(2004-2006) L'Under Campione d'Europa per la quinta voltaUnder 21 Campione d'Europa per la quinta volta in dodici anni di storia europea, dopo i tre titoli conquistati dalla squadra di Maldini e quello vinto con Tardelli in panchina. Gli azzurrini battono la Serbia 3-0 e vincono il titolo Europeo segnando una pagina incredibile nel libro del calcio in una notte indimenticabile.
L'Under 21 di Claudio Gentile arriva alla fase finale degli Europei di calcio 2002-2004 dopo una splendida cavalcata nelle gare di qualificazione. Dopo aver infatti "infilato" sei vittorie consecutive, gli Azzurrini si fermano una sola volta, il 9 settembre in casa della Serbia, dove perdono per 1-0. Ma sono pronti a ripartire. La volta dopo, infatti, contro l'Azerbaijan, segnano addirittura sei reti e, ai play off, pareggiano due volte contro la Danimarca.
Nella fase finale, a Bochum, le avversarie dell'Italia sono Serbia Montenegro, Croazia e Bielorussia. Gli Azzurrini si preparano a questo appuntamento con le migliori intenzioni: squadra solida e quadrata, l'Under 21 può contare su elementi di indiscutibili qualità ma soprattutto sul cuore e sul carattere di un gruppo compatto che non si tira mai indietro. L'esordio contro la Bielorussia, però, tradisce le attese del tecnico Gentile: l'Under, infatti, esce sconfitta per 2-1 ma proprio da questo insuccesso parte la carica della squadra azzurra verso il titolo. Battuta la Serbia per 2-1 e successivamente la Croazia per 1-0, gli Azzurrini incontrano in semifinale il Portogallo che liquidano con un 3-1 che la dice lunga sull'andamento della gara e sulla superiorità della squadra di Gentile rispetto agli avversari. Ed eccoci alla finale contro la Serbia, già incontrata nel girone. Finisce 3-0 con reti di De Rossi, Bovo e Gilardino e con l'Italia sul podio per la quinta volta.
(2002-2004) L'Under Campione d'Europa per la quinta volta Under 21 Campione d'Europa per la quinta volta in dodici anni di storia europea, dopo i tre titoli conquistati dalla squadra di Maldini e quello vinto con Tardelli in panchina. Gli azzurrini battono la Serbia 3-0 e vincono il titolo Europeo segnando una pagina incredibile nel libro del calcio in una notte indimenticabile.
L'Under 21 di Claudio Gentile arriva alla fase finale degli Europei di calcio 2002-2004 dopo una splendida cavalcata nelle gare di qualificazione. Dopo aver infatti "infilato" sei vittorie consecutive, gli Azzurrini si fermano una sola volta, il 9 settembre in casa della Serbia, dove perdono per 1-0. Ma sono pronti a ripartire. La volta dopo, infatti, contro l'Azerbaijan, segnano addirittura sei reti e, ai play off, pareggiano due volte contro la Danimarca.
Nella fase finale, a Bochum, le avversarie dell'Italia sono Serbia Montenegro, Croazia e Bielorussia. Gli Azzurrini si preparano a questo appuntamento con le migliori intenzioni: squadra solida e quadrata, l'Under 21 può contare su elementi di indiscutibili qualità ma soprattutto sul cuore e sul carattere di un gruppo compatto che non si tira mai indietro. L'esordio contro la Bielorussia, però, tradisce le attese del tecnico Gentile: l'Under, infatti, esce sconfitta per 2-1 ma proprio da questo insuccesso parte la carica della squadra azzurra verso il titolo. Battuta la Serbia per 2-1 e successivamente la Croazia per 1-0, gli Azzurrini incontrano in semifinale il Portogallo che liquidano con un 3-1 che la dice lunga sull'andamento della gara e sulla superiorità della squadra di Gentile rispetto agli avversari. Ed eccoci alla finale contro la Serbia, già incontrata nel girone. Finisce 3-0 con reti di De Rossi, Bovo e Gilardino e con l'Italia sul podio per la quinta volta.
(2000-2002) Semifinale "stregata": azzurrini puniti dal golden golL'Italia Under 21 di Claudio Gentile si qualifica alla fase finale del Campionato Europeo di categoria che si giocherà a maggio in Svizzera, dopo aver dimostrato di essere una squadra solida, che sa difendersi e mostrare il carattere per emergere al momento opportuno. Portogallo, Inghilterra e i padroni di casa svizzeri sono gli avversari della giovane Italia.
All'esordio con i portoghesi gli Azzurrini non vanno oltre l'1-1 in una gara che non è certo la migliore giocata dalla squadra di Gentile. A passare in vantaggio all'inizio della ripresa, in seguito ad una distrazione difensiva degli Azzurri è proprio il Portogallo. Per fortuna l'Italia è in grado di rispondere otto minuti dopo, al 57', con Bonazzoli. Contro l'Inghilterra l'Under vince invece una partita fondamentale per il prosieguo del cammino e conquista il primo posto del girone grazie alla sconfitta del Portogallo contro la Svizzera. Finisce 2-1 per gli Azzurrini, con una doppietta di Maccarone, giovane emergente.
Nella terza partita contro la Svizzera, l'Italia pareggia 0-0, mantiene il comando del girone e accede alle semifinali dell'Europeo dove affronterà la Repubblica Ceca, già sconfitta in un precedente incontro. Ma stavolta gli Azzurrini devono cedere all'amarezza di una sconfitta per 3-2 al golden gol, dopo che erano riusciti a rimontare con Pirlo e Maccarone il doppio svantaggio. Così l'Under 21 manca la possibilità di andare in finale e la conquista del quinto titolo europeo.
(1998-2000) In finale con la Repubblica Ceka: due gol di Pirlo e arriva il quarto titoloE' ottimo l'avvio dell'Italia Under 21 alla fase finale del campionato Europeo 1998-2000. Con Tardelli, campione del Mondo nel 1982 in Spagna, in panchina e i campioni del domani in campo come Pirlo, Ventola, Cristiano Zanetti, Coco, Gattuso, l'Italia dei giovani mostra subito due qualità: la grinta e la compattezza del gruppo.
E a Bratislava ci arriva con la voglia di vincere e di scrivere un'altra pagina di storia. Il 27 maggio batte l'Inghilterra 2-0 (gol di Comandini e rigore di Pirlo), il giorno seguente pareggia 1-1 con la Slovacchia (rete di Baronio e provvidenziali parate di Abbiati), quindi nella terza gara strapazza la Turchia 3-1 (segnano Spinesi, Baronio e Ventola). Con questa vittoria, l'Under centra due obiettivi importanti: la finale del Campionato Europeo e le Olimpiadi di Sidney.
La finale con la Repubblica Ceka, il 4 giugno, vede di fronte due squadre molto competitive, la partita è molto intensa e giocata bene da entrambe le formazioni. Ma è anche la grande serata di Pirlo che realizza una doppietta, segnando prima su rigore e poi su punizione. Finisce 2-1 con l'Italia che festeggia il quarto titolo europeo nelle ultime cinque competizioni. In Australia, a settembre, però, non va allo stesso modo. L'avvio è per la verità brillante: l'Under batte prima i padroni di casa per 1-0 (gol di Pirlo), poi l'Honduras per 3-1, quindi pareggia 1-1 con la Nigeria. E ai quarti di finale, battuti dalla Spagna, gli Azzurrini escono dalle Olimpiadi.
(1994–1996) Gli Azzurrini battono la Spagna: è il terzo titolo europeo per Cesare MaldiniReduce dal 4-0 rifilato all'Ungheria in amichevole, l'Under 21 si presenta ai quarti del Campionato Europeo con due titoli vinti sulle spalle e rinnovate ambizioni di vittoria dettate dalla solidità di una squadra che sembra non temere rivali. E invece la giovane Italia, il 13 marzo a Lisbona, esce sconfitta per 1-0 dal confronto con il Portogallo.
Ma si riprende quindici giorni dopo, a Palermo quando, grazie ad un gol di Vieri e ad un'autorete di Peixe, centra ben tre obiettivi: la vittoria contro il Portogallo, l'accesso alle semifinali dell'Europeo e la qualificazione alle Olimpiadi di Atlanta. In semifinale l'Under ritrova la Francia battuta nel precedente biennio ai calci di rigore: ma stavolta contro la squadra di Candela, Vieira, Dacourt e Wilthord, al termine di una gara tirata e sofferta, basta un gol di Totti per infiammare lo stadio di Barcellona e guadagnare la finale con la Spagna. 31 maggio: la partita è ricca di emozioni e di giovani stelle destinate ad un futuro d'oro come Morientes, De la Pena, Raul e Morientes. L'Italia, al 12', passa in vantaggio con una punizione di Ametrano deviata in rete da Idiakez. Il pareggio della Spagna arriva al 42', una punizione di Raul che si infila all'incrocio dei pali difesi da Pagotto. Tempi supplementari con qualche difficoltà per l'Under che, dopo l'espulsione di Amoruso, perde anche Ametrano al 104' (secondo cartellino giallo). Si arriva così ai calci di rigore: e, mentre Panucci sbaglia il primo, Pagotto neutralizza i tiri di De la Pena e Raul. Dagli undici metri è decisiva per l'Italia la realizzazione di Morfeo. Dunque, ecco il terzo titolo europeo consecutivo per l'Under 21 , la terza medaglia di Cesare Maldini sulla panchina dei giovani azzurri.
Appena il tempo di festeggiare e subito arrivano le Olimpiadi diAtlanta dove l'Italia si scontra con una triste realtà: perde la prima partita per 1-0 con il Messico e la seconda per 3-2 con il Ghana lasciando svanire ambizioni e sogni. A nulla serve, infatti, la vittoria per 2-0 (doppietta di Branca) ottenuta nella terza gara contro la Corea del Sud. Nel biennio successivo, con Maldini passato sulla panchina della Nazionale A e Giampaglia al suo posto, l'Under firma la pagina più buia della suastoria uscendo di scena nelle qualificazioni dopo la sconfitta per 2-0 con la Georgia.
(1992-1994) Un sinistro di Orlandini regala all'Italia il secondo titolo consecutivoCampione d'Europa in carica, grazie al titolo conquistato due anni prima in Svezia, l'Under 21 di Cesare Maldini si presenta al successivo Campionato Europeo come la squadra da battere e con molte conferme tra i protagonisti della precedente edizione. Squadra forte, di carattere, con una difesa collaudatissima ma soprattutto con un attacco, grazie al tandem Vieri-Filippo Inzaghi, che preoccupa gli avversari. Quarti di finale contro la Cecoslovacchia.
Nella partita di andata l'Italia mette una seria ipoteca al passaggio del turno battendo per 3-0 i pari età grazie ai gol realizzati da Vieri, Panucci e Negro. Forte proprio di questo risultato, al ritorno l'Under lascia i tre punti alla Cecoslovacchia che firma l'1-0 su rigore ad un minuto dalla fine. In semifinale c'è la Francia di Blanc, Zidane, Makelele e Dugarry. Si gioca a Montpellier il 15 aprile: dopo 120 minuti di dura battaglia e la conclusione dei supplementari 0-0, l'Under 21 elimina la Francia ai rigori grazie alla bravura di Toldo che neutralizza dal dischetto la conclusione di Makelele. Il rigore decisivo degli Azzurrini porta la firma di Benny Carbone che regala la finale all'Italia.
Il 20 aprile, sempre allo stadio di Montpellier, sono di fronte per la finale del Campionato Europeo 1992-94 Italia e Portogallo. Le squadre si studiano, pochi tiri in porta, molto tatticismo. E' il Portogallo di Figo, Joao Pinto, Rui Costa e Capucho. Nell'Italia la formazione di partenza è la seguente: Toldo, Cherubini, Cannavaro, Beretta, Colonnese, Panucci, Muzzi, Scarchilli, Filippo Inzaghi, Carbone, Marcolin. Poi Cesare Maldini indovina la mossa vincente, sostituendo Filippo Inzaghi con Orlandini: è di quest'ultimo, un gran sinistro all'incrocio dei pali, il gol che vale il secondo titolo europeo consecutivo. Lo segna a metà del primo tempo supplementare e, per il regolamento in base al quale chi segna per primo nei tempi supplementari decreta la "morte istantanea" degli avversari, l'Italia festeggia un trofeo meritatissimo.
(1990-1992) In Svezia l'Under 21 sale sul podio per la prima voltaGrazie al pareggio ottenuto a Sinferopoli (1-1, gol di Buso) e alla successiva vittoria per 2-1 contro la Norvegia, l'Italia di Cesare Maldini guadagna i quarti di finale del Campionato Europeo e comincia a nutrire serie speranze di partecipare ai Giochi Olimpici di Barcellona. E ai quarti l'Under 21 batte, sia nella partita di andata (2-1) che in quella di ritorno (2-0), la Cecoslovacchia.
Sulla scia dell'entusiasmo e dei consensi raccolti, l'Italia di Maldini si avvicina all'appuntamento con la semifinale e con la Danimarca col morale alle stelle e con la squadra in ottime condizioni di forma. Così, con una rete di Buso, raccoglie la prima vittoria in casa dei danesi (Antonioli para un rigore) e, nella gara di ritorno, con Buso e Muzzi (2-0) guadagna la finale. Il 28 maggio 1992, allo stadio "Paolo Meazza" di Ferrara, Italia e Svezia si affrontano nella prima delle due partite: finisce 0-0 il primo tempo, ma nella ripresa prima Buso e poi Sordo regalano una vittoria che mette l'Under in una posizione di vantaggio psicologico rispetto alla gara di ritorno.
E infatti il 3 giugno a Vaxjo, in casa della Svezia, nonostante la sconfitta per 1-0, l'Under conquista il suo primo titolo europeo e comincia a sognare un risultato positivo anche alle prossime Olimpiadi. Ma a Barcellona il cammino degli Azzurrini si ferma ai quarti di finale, sconfitti di misura (1-0) dalla Spagna padrona di casa.