Regista di centrocampo, detta i tempi di gioco con la precisione di un metronomo. E' famoso per i suoi lanci millimetrici a lunga gittata e per i suoi calci di punizione a “foglia morta”.
Pirlo ha disputato la sua prima partita con la Nazionale di Giovanni Trapattoni il 7 settembre del 2002 contro l’Azerdbaijan, dopo avere capitanato l’Under-21 che nel 2000 aveva conquistato i Campionati Europei di Slovacchia.
Nonostante abbia preso parte agli Europei del 2004, il centrocampista di Flero è passato alla storia del calcio italiano con la vittoria della Coppa del Mondo nel 2006, conquistata da assoluto protagonista.
Durante l’avventura tedesca Pirlo si è guadagnato per tre volte il titolo di “FIFA man of the match”, inizialmente nella gara contro il Ghana, dove ha segnato il primo gol e ha fatto l’assist per il due a zero, quindi nella semifinale contro i padroni di casa, dove è stato autore dell’assist del primo gol, e infine nella finalissima contro la Francia, in cui ha messo sulla testa di Marco Materazzi la palla del pareggio e dove ha realizzato uno dei rigori decisivi al conseguimento del titolo. Le sue prestazioni gli sono valse il terzo posto nella graduatoria FIFA per i migliori giocatori del Mondiale, dopo Zinedine Zidane e il connazionale Fabio Cannavaro.
Nel 2006, Andrea Pirlo è stato inserito dalla FIFPRo (Federazione internazionale dei calciatori professionisti) nella squadra FIFA ideale dell’anno.
L’avventura del centrocampista al Mondiale 2010 è stata più che mai sfortunata, dato che un infortunio al polpaccio gli ha consentito di scendere in campo soltanto nei minuti finali dell’ultima partita del girone.
In occasione della gara di qualificazione a Euro 2012 del 3 settembre 2010, disputata a Tallin contro l’Estonia, Pirlo ha guidato per la prima volta l’Italia da capitano.
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